Il potenziamento muscolare…

Innanzitutto una premessa:

mare monti 10Il potenziamento muscolare è un obiettivo molto importante anche in una disciplina di resistenza come il podismo. Non è possibile programmare una stagione agonistica senza eseguire nelle prime fasi della preparazione qualche lavoro di potenziamento degli arti inferiori e del tronco.

La corsa di resistenza, specie se prolungata e senza variazioni di ritmo, porta inevitabilmente ad un indebolimento dei muscoli coinvolti nell’azione di corsa (tricipite surale, stabilizzatori del tronco, muscoli della parte anteriore e posteriore delle cosce). Indipendentemente dagli impegni agonistici di ciascuno di noi solitamente il potenziamento muscolare è un obiettivo da perseguire nei mesi invernali.

Una buona reattività muscolare permette di affrontare con successo brevi salite, gare di corsa campestre e tutte quelle situazioni che richiedono bruschi cambi di ritmo.

Il podista non deve utilizzare grossi carichi di lavoro ma eseguire gli esercizi a carico naturale o con l’ausilio di piccoli attrezzi (manubri, elastici e cavigliere) puntando all’incremento della cosiddetta “forza esplosivo elastica riflessa o stifness”.

Gli esercizi pliometrici sono molto adatti a questo scopo.

Si tratta dei classici esercizi, praticati a scuola durante le ore di educazione fisica (esercizi praticati anche dal nostro preparatore atletico Mario Gemma presso il campo sportivo di Capodrise, dove si muscoli-corsa3allena il gruppo ragazzi):

Corsa calciata dietro: corsa a basso avanzamento, in cuiil ginocchio dell’arto libero rimane basso, ed il piede della gamba attiva sale dietro il gluteo.

skipSkip o scatti a ginocchia alte; in questo gesto atletico vi è un basso avanzamento del corpo combinato ad un’azione di stantuffo degli arti inferiori

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Corsa balzata: azione di corsa, durante il quale l’arto di spinta, tramite una completa distensione, esegue un deciso impulso in avanti. L’arto libero avanza con una maggiore tenuta del ginocchio tale da permettere il contatto a terra con l’avampiede.

Unitamente agli esercizi pliometrici è possibile affiancare altre esercitazioni come:

Corsa con incremento delle frequenze o dell’ampiezza

saltelli a piedi uniti– Saltelli laterali sui gradini

– Salite su un rialzo

– Balzi a rana

– Saltelli a piedi pari

Corsa sui gradoni

Gioco della “volpe zoppa”:

correndo in appoggio su un solo arto cerca di toccare i compagni che correranno anch’essi su di una sola gamba.

Ovviamente in presenza di squilibri muscolari o in caso di problemi osteoarticolari è bene evitare quegli esercizi che causano maggiori sollecitazioni alla colonna vertebrale e all’apparato muscolo scheletrico in genere ( balzi a rana, saltelli corsa e saltelli sui gradoni).

Sempre a tal proposito, è consigliabile eseguire gli esercizi di potenziamento su terreni morbidi e non accidentati.

Non va poi tralasciato l’allenamento della parte superiore del corpo (addominali, piegamenti sulle braccia, dip fra sedie), per evitare eccessivi squilibri di forza tra le varie regioni corporee.

Un’ultima nota sulle modalità di allenamento:

FREQUENZA: 2/3 volte alla settimana per 5 settimane + 1 o 2 volte alla settimana per 3 settimane;

INTENSITÀ: massimale / submassimale

RECUPERO: 2/3 minuti per il primo periodo, da ridurre ad 1-2 minuti nel secondo periodo.

Fonte : www.my-personaltrainer.it